Refettorio un caso di studio internazionale

Adam Freed della Bloomberg Associates ha visitato il Refettorio durante il suo soggiorno milanese dedicato alle food policy

Il Refettorio Ambrosiano diventa un caso di studio internazionale. L’altra sera è venuto a trovarci   Adam Freed, capo dipartimento sostenibilità della Bloomberg Associates, la società di consulenza dell’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, che con il comune di Milano ha un accordo di collaborazione e di scambio di buone prassi.

«Non ho mai visto nulla di simile – ha detto Adam Freed durante la visita-. Sono rimasto molto colpito dalla forza di questo luogo nell’esprimere i valori dell’arte, della cultura e dalla capacità di coniugarli così felicemente a favore della dignità umana. È certamente un posto speciale, direi unico, da cui certamente trarre ispirazione».

Durante il soggiorno milanese Adam Freed ha approfondito il tema delle food policy e ha visitato alcune delle migliori esperienze nei diversi quartieri cittadini.

«Milano sta vivendo un momento molto positivo. Capitale della moda, del design, dell’editoria, dopo Expo 2015 è diventata anche un punto di riferimento sul cibo. La cucina e persino lo shopping diventano in questa città un’esperienza culturale unica per il profondo radicamento delle imprese nel territorio», ha sottolineato Davide Rampello, che ha illustrato l’altra sera il concept creativo del Refettorio di cui è stato ideatore.

«La nostra preoccupazione è che questa rinascita di Milano non riguardi solo alcuni. Bisogna che le forze migliori che questa città esprime non dimentichino chi è rimasto indietro. Proprio con questo spirito è nato il Refettorio Ambrosiano, che è così bello e funziona, perché ognuno ha donato qualcosa di ciò che sa fare meglio. Diventi questo un metodo di lavoro per ripensare la città: altrimenti saremo solo un gigante coi piedi d’argilla», ha ricordato Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana.

Nella foto da destra Davide Rampello, Adam Freed e Luciano Gualzetti